Area Tematica 5. Caratterizzazione e bonifica di siti contaminati

CARATTERIZZAZIONE E BONIFICA DI SITI CONTAMINATI

Le urgenze legate al risanamento ambientale di un numero sempre crescente di matrici contaminate spingono verso lo sviluppo di tecnologie innovative di caratterizzazione e di intervento che consentano un rapido ed efficiente recupero delle aree da bonificare e di esplorare nuove potenzialità microbiche per la biodegradazione di contaminanti inclusi quelli emergenti

Obiettivi

  1. Sviluppo di nuove tecnologie di bonifica
    • tecnologie di biorisanamento in situ con minimo impatto ambientale e costi sostenibili basate sulla capacità dei microrganismi ambientali di metabolizzare un gran numero di sostanze organiche di origine xenobiotica quali solventi clorurati, pesticidi, PCB e, recentemente, contaminanti emergenti
    • nuove e più sostenibili tecnologie di risanamento basate sull’impiego di elettrodi come donatori o accettori di elettroni nel metabolismo microbico
    • biorimedio fitoassistito o fitorimedio bioassitito o pianta assistito, che sfrutta l’azione sinergica che si instaura nella rizosfera tra l’apparato radicale delle piante e i microorganismi per rimuovere, trasformare o contenere sostanze tossiche presenti nei sedimenti, acque e suoli
    • trattamenti di ossidazione avanzata (AOP), basati principalmente su processi di ozonizzazione potenziati con acqua ossigenata e processi UV potenziati con acqua ossigenata e/o catalizzatori, per la bonifica di acque e/o suoli/sedimenti contaminati da composti organici tossici
    • trattamenti con polimeri adsorbenti per il biorisanamento ex situ di suoli contaminati
    • trattamenti di macinazione meccanica ad alta energia in grado di incrementare le potenzialità catalitiche dei substrati naturali e gli ossidi/idrossidi, nella degradazione di xenobiotici organici e nell’immobilizzazione di quelli inorganici
  2. Definizione e sfruttamento delle potenzialità metaboliche di batteri ambientali e loro impiego ai fini del biorisanamento di matrici contaminate mediante l’applicazione di tecnologie biomolecolari avanzate incluse le tecniche omiche
  3. Sviluppo di metodologie innovative per la caratterizzazione, il monitoraggio ed il recupero ambientale di aree inquinate e/o interessate da altri rilevanti fenomeni di degrado (erosione, impoverimento sostanza organica, desertificazione, ecc)